Rachel Zegler, protagonista del nuovo live-action di Biancaneve, è finita al centro di un’accesa polemica sui social per un dettaglio del suo aspetto fisico.
Rachel Zegler è stata oggetto di scherno, presa in giro sui social per il suo fisico, scatenando un dibattito sui canoni estetici e il body shaming.

Nel mondo dello spettacolo, l’attenzione sul corpo delle attrici è spesso implacabile. Ogni dettaglio viene analizzato, discusso e, a volte, deriso. Lo dimostra il recente caso di Rachel Zegler, attrice protagonista del live-action di Biancaneve prodotto dalla Disney, che si è trovata al centro di una controversia online a causa di una foto scattata durante un evento pubblico.
La bellezza sotto attacco: il caso Rachel Zegler e la polemica sul body shaming
In un mondo dove i canoni di bellezza sono spesso irraggiungibili e distorti, la recente polemica che ha coinvolto Rachel Zegler, protagonista del nuovo film live-action di Biancaneve prodotto dalla Disney, mette in luce quanto sia ancora lungo il cammino verso una piena accettazione della diversità corporea. L’attrice è stata oggetto di derisione su Twitter a causa di una foto scattata durante un party per gli Emmy Awards del 2022, dove un dettaglio della sua schiena è stato ingrandito e preso in giro da un utente che ha ironicamente collegato questo aspetto fisico al presunto fallimento commerciale del film.
Il tweet sarcastico non solo ha generato indignazione tra i fan e gli utenti dei social media ma ha anche riacceso il dibattito sul sessismo e sui canoni estetici imposti soprattutto alle donne nel mondo dello spettacolo. La reazione della rete è stata immediata: molti hanno difeso Zegler, criticando l’atteggiamento retrogrado dell’autore del commento e sottolineando come la peluria femminile sia una caratteristica naturale completamente normale.
This is why Disney is about to lose $300MM… pic.twitter.com/0I9VCW4OFe
— David Santa Carla 🦇 (@TheOnlyDSC) March 18, 2025
La questione sollevata dal tweet va ben oltre la singola critica all’aspetto fisico dell’attrice; riflette una problematica più ampia legata alla percezione della bellezza femminile nella società contemporanea. Le immagini ritoccate e le rappresentazioni irrealistiche delle donne nei media contribuiscono a creare standard estetici non solo irraggiungibili ma anche dannosi per l’autostima di molte persone.
Rachel Zegler non è nuova a questo tipo di critiche. Già in passato aveva affrontato commenti simili con fermezza e apertura, promuovendo un messaggio di accettazione del proprio corpo così com’è. Nel 2019 aveva espresso su Twitter il suo amore per i peli sulle braccia definendoli “stupendi” e invitando ad adorarli. Ancora nel 2021 rispondeva con sicurezza a chi criticava la sua schiena pelosa: “No, penso che i peli siano naturali e fantastici!”.
La risposta dell’attrice ai commenti negativi dimostra non solo la sua forza caratteriale ma anche il suo impegno nell’affrontare stereotipi dannosi legati al corpo femminile. La sua posizione incoraggia altre persone a sentirsi meno sole nella loro esperienza corporea ed evidenzia l’importanza dell’accettazione di sé in un contesto sociale che troppo spesso impone modelli estetici restrittivi.
Questo episodio solleva interrogativi fondamentali sulla responsabilità dei media social nell’amplificare messaggi nocivi riguardanti l’immagine corporea. Allo stesso tempo evidenzia come figure pubbliche come Rachel Zegler possano giocare un ruolo cruciale nel cambiare narrazioni tossiche attraverso le loro piattaforme digitali.