HomeTempo Libero«Eros e Thanatos», Filosofi lungo l’Oglio racconta il presente

«Eros e Thanatos», Filosofi lungo l’Oglio racconta il presente

Sedici anni di ascolto filosofico, 16 anni nelle piazze, nelle chiese, nelle contrade e nelle cascine bresciane e da qualche tempo oltre il confine. Francesca Nodari, direttrice della Fondazione Filosofi lungo l’Oglio, ha presentato la nuova edizione della rassegna. Dal 10 giugno al 23 luglio sarà il tempo del Festival, 20 Comuni coinvolti, 25 pensatori. Via con il prof. Umberto Curi, sul tema «Tra lo spaventoso e il familiare: attualità del concetto freudiano di perturbanza». A seguire, illustri intellettuali: Vannini, Demetrio, Cacciari, Bianchi, Parsi, Colombo, Salvarani, Monti, Vegetti Finzi, Casadei, Pievani, Baharier, Rigotti, Zamagni, Cantarella, Diamanti, il cardinale Matteo Maria Zuppi e Vassallo.

Quest’anno il codice del festival è «Eros e Thanatos», Amore e Morte, in un tempo in cui l’uno e l’altra si sono toccati ogni giorno. Ora siamo qui, alla fine del tunnel, nel tempo del ritrovarsi, secondo le regole del contingentamento e della prudenza. Il 12 luglio alle 21 dibattito alla cascina Le Vittorie di Villachiara-Orzinuovi, per un confronto sul tema «Ripartire Insieme», presenti i sindaci di Brescia, Bergamo e Cremona, rispettivamente Del Bono, Gori e Galimberti, il viceprefetto Simeone, il consigliere regionale Girelli, il presidente della Provincia Alghisi, Bino, Micheli, Ermentini.

Per la presentazione in Broletto, Il viceprefetto Simeone ha ospitato i rappresentanti dei Comuni e gli sponsor della manifestazione (Fondazioni, gli sponsor Bcc Credito Cooperativo, fondazione Cariplo, Cogeme spa, Ime, Consorzio Franciacorta, Fondazione Asm, Sabrina Lombardi-Amministrazioni Immobiliari). «È un festival sempre più risonante in sede nazionale – ha dichiarato il viceprefetto -. Eros e Thanatos racchiudono quanto abbiamo vissuto in questo tempo, abbiamo visto l’amore sotto forma di solidarietà, di pietas, di concordia e abbiamo visto anche la morte non solo fisica, ma anche come depressione, come rabbia».

«Il tema di quest’anno è in continuità con Essere Umani della precedente edizione – ha riflettuto Francesca Nodari -, un festival della resistenza culturale, della perseveranza, della laboriosità. Eros e Thanatos si compenetrano ed esigono nuove illuminate interpretazioni. Registro felicemente l’estensione del festival oltre la provincia, sconfinando a Cremona e in provincia di Bergamo. Saremo a Caravaggio, Romano di Lombardia, Cremona, Treviglio. al prefetto e al viceprefetto per una sensibilità che ci spinge a non demordere. Ricordo a tutti una persona del nostro festival che non c’è più, la prof. Elena Pulcini, la sua amorevole grandezza».

Il Festival proporrà eventi collaterali sulla violenza contro le donne, «con mostre, convegni, l’apertura dell’Accademia Santa Giulia e un bando per la trasposizione di un’immagine artistica di Eros e Thanatos». Calorosa la riflessione del presidente della Provincia Alghisi: «Molti i motivi per il nostro sostegno al Festival – ha detto -, la vicinanza della manifestazione ai Comuni, l’allargamento con altre province. La questione Eros e Thanatos è di estrema attualità: «La vita è nascita, la morte accade dopo la violazione della sicurezza, la certezza si perde se si abbandona il termine della contesa civile per trattenerla, quel certamen di cui esiste la certezza di una resistenza. Il successo di questo festival viene proprio dal profondere sicurezza e certezza di fare cultura». Si ricorda il terzo anno della medaglia d’oro riconosciuta dal Quirinale alla prof. Nodari e il premio che sarà assegnato al filosofo più accattivante e coerente con il nostro tempo.