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Radio Onda d’Urto, la festa cambia nome ma torna

Non festa. Ma Agosto con Radio Onda d’Urto. Voglia di ripartire – da stasera, 5 agosto e fino al 28 – nel segno della musica sì, ma con la pandemia ancora in atto, l’idea di festa ha lasciato spazio a quella di «momento di socialità e aggregazione, fondamentale – come ricorda Umberto Gobbi – per la sopravvivenza della radio stessa».

Tante le differenze rispetto al passato per la kermesse che torna in via Serenissima dopo un anno di stop forzato, a cominciare dagli orari (apertura alle 19 e chiusura alle 00.30), dagli stand (non ci saranno le tradizionali tende dove ballare) e dai numeri ridotti per evitare i contagi. «L’area per i concerti sarà delimitata e con mille posti a sedere – afferma Francesco Catalano -, e per accedervi, dopo aver acquistato il biglietto nominale online o qui in biglietteria, sarà necessario esibire anche il Green Pass». Il certificato non sarà richiesto invece per entrare gratuitamente nell’area e per girare tra le bancarelle (il 30% in meno), per mangiare un boccone nell’area ristorante (mille posti a sedere, ordinazioni e consumazioni obbligatorie al tavolo) o bere una birra, un drink o un bicchiere di vino nella zona bevande (consumazione al tavolo).

Il numero massimo di presenze è perciò calcolato in 3mila persone (nelle scorse edizioni si è arrivati anche a picchi di 10mila) «e qualora dovessimo superare tale soglia potremmo essere costretti a contingentare gli ingressi – sottolinea Michele Borra -. Consigliamo perciò a tutti di tenere monitorati i nostri social, dove verranno tempestivamente fornite informazioni».

Musica come sempre protagonista. Tra gli ospiti nei 24 giorni (più dei 18 tradizionali) Myss Keta il 9 agosto e Omar Pedrini, di nuovo sul palco il 10, ma grande rilevanza è data anche agli incontri culturali e d’informazione.