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Bambini migranti, diritto alla salute: in Campania anche i figli di extra comunitari irregolari potranno avere assistenza pediatrica

MILANO – Nella Regione Campania c’è stato un passo avanti per garantire il diritto alla cura dei bambini migranti: a partire dal 17 marzo 2022 anche i figli di persone extracomunitarie irregolari, fino a 14 anni, avranno diritto all’assegnazione gratuita di un pediatra di libera scelta del Servizio Sanitario Nazionale, come tutti i bambini italiani. In assenza della possibilità di accedere al pediatra di libera scelta, i bambini figli di immigrati irregolari sono spesso  costretti a ricorrere a soluzioni alternative, come ad esempio rivolgersi alle associazioni del Terzo Settore. A partire dal 17 marzo, invece, almeno in Campania, recandosi all’anagrafe e senza bisogno del codice fiscale, ma con il solo possesso del codice STP (Straniero Temporaneamente Presente) i genitori potranno richiedere l’assegnazione di un pediatra di libera scelta, equivalente del medico di base per gli adulti.

Le necessarie semplificazioni. Un provvedimento che risolve un problema sollevato da tempo da EMERGENCY, presente a Castel Volturno con un ambulatorio dal 2013 e a Napoli Ponticelli dal 2015. “L’ambulatorio dell’Organizzazione fondata da Gino Strada, che si trova a Castel Volturno – spiega Sergio Serraino, coordinatore dell’Ambulatorio di EMERGENCY in quella città – in questi anni ha offerto la disponibilità di un pediatra chiedendo però alle istituzioni di sopperire a tale vuoto normativo e assistenziale nell’ambito pediatrico. Dopo un incontro a dicembre con i rappresentanti della Regione Campania – ha detto ancora Serraino – siamo arrivati alla risoluzione degli ultimi problemi tecnico-informatici che impedivano la registrazione dei bambini attraverso il loro codice. Di questa nuova possibilità beneficeranno non solo i bambini di Castel Volturno, ma di tutta la Campania. Si tratta di un segno importante e la conferma che una soluzione ‘tampone’ può essere sostituita da un cambiamento efficace, duraturo e compartecipato”.

Un diritto non sempre garantito. In questi anni EMERGENCY ha richiamato più volte l’attenzione delle istituzioni, regionali e nazionali sul tema ed è intervenuta spesso per sollecitare l’adozione di provvedimenti per questa categoria di bambini: la normativa internazionale, infatti, tutela il diritto del minore a godere del miglior stato di salute possibile e la legislazione nazionale assicura il diritto all’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale dei minori indipendentemente dal loro status amministrativo. Tuttavia, dall’esperienza di EMERGENCY nei suoi ambulatori in Italia, emerge che il diritto alle cure per minori figli di cittadini stranieri irregolari non è sempre garantito: in alcune regioni infatti, oltre a non essere possibili per questi bambini l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e l’assegnazione del pediatra di libera scelta, spesso non è disponibile neanche un servizio territoriale di pediatria di base. Di conseguenza sono costretti a rivolgersi al Pronto Soccorso anche per evenienze che non lo richiederebbero, aumentando così il numero di ingressi impropri e, soprattutto, una disparità di accesso alle cure rispetto ai bambini italiani o figli di genitori con i documenti.

Un servizio territoriale di pediatria. L’impegno di EMERGENCY su questi temi ha portato recentemente al provvedimento della Regione Veneto per istituire un servizio territoriale di pediatria di base aperto a tutti i minori irregolari e, proprio in questi giorni, alla nota della Regione Campania. Un servizio importante quello del pediatra di libera scelta che si rivelerà ancora più fondamentale nelle prossime settimane in vista dell’arrivo dei profughi in fuga dalla guerra in Ucraina con i loro figli. In questo caso, infatti, la circolare della Regione Campania include anche la possibilità per i bambini ucraini di avere il rilascio del codice STP di sei mesi. Restano ancora esclusi dalla nuova norma i minori figli di persone comunitarie irregolari.

“Siamo soddisfatti dei risultati raggiunti”. Dice sosì Alessia Mancuso, dell’area legale di EMERGENCY, “ma si tratta di misure parziali che rendono ancora più urgente l’adozione di un provvedimento nazionale che renda la procedura uniforme tra le Regioni e che assicuri a tutti i minori, europei e non, l’iscrizione al Servizio Sanitario Nazionale e la garanzia dell’assegnazione di un pediatra di libera scelta. Questo è ancora più necessario alla luce delle conseguenze che l’emergenza pandemica continua ad avere sui minori in termini di salute individuale e pubblica, ma anche da un punto di vista sociale, nonché dell’attuale crisi ucraina che sta già causando l’arrivo di numerosi bambini in fuga dalla guerra”.

Il lavoro di EMERGENCY in Campania. Dove è presente, a Castel Volturno, dal 2013, prima con una clinica mobile e dal 2015 con un ambulatorio in via Domitiana 288 dove sono presenti uno sportello di orientamento socio-sanitario per i migranti e le persone in stato di bisogno, un ambulatorio infermieristico, e un pediatra volontario che offre gratuitamente assistenza sanitaria ai bambini. Dal 2020, l’attività sanitaria rivolta agli adulti è stata presa in carico totalmente dall’Azienda sanitaria locale. Dal 2015 è presente anche a Napoli, nel quartiere Ponticelli, in via Pacioli 95, con un ambulatorio gratuito e aperto a tutti che offre medicina generale, ambulatorio infermieristico, supporto psicologico, mediazione culturale, orientamento socio-sanitario, educazione sanitaria.

 

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