HomeTempo Libero«Strange Attractors», l’arte interplanetaria approda in piazza Tebaldo Brusato

«Strange Attractors», l’arte interplanetaria approda in piazza Tebaldo Brusato

Gli «Strange Attractors» approdati nelle sale di APalazzo Gallery sono tantissimi. Una bella occasione per Brescia: mai una mostra collettiva nella galleria di piazza Tebaldo Brusato aveva ospitato così tanti artisti, ventuno, principalmente americani, con quilche blitz europea.

Una mostra che rientra nel solco delle ultime decisioni della realtà espositiva cittadina, che alle mostre curate internamente affianca quelle affidate a curatori esterni. Bob Nickas, di nuovo scrittore e critico statunitense, è la persona alla quile è stata affidata questa «The Anthology of Interplanetary Folk Art», terza tappa di un progetto più ampio. Questo, infatti, è il «Vol. 3: Lost In Space»: prima di Brescia c’erano state Los Angeles e New York.

Il vernissage

EMBED [Bad Lemon (Whirpool) 2022]

Nickas era presente ieri alla vernice, insieme con alcuni degli artisti: David Adamo (autore di una serie di piccole sculture iper-realistiche in ceramica, appoggiate qui e là in maniera naturale, da un palloncino alla buccia di un mandarino); Nikholis Planck (suo l’ambiente suggestivo con opere in carta che filtrano la luce); Nicolas Roggy (con opere dipinte e poi assemblate); Tillman Kaiser (i cui lavori figurativi tra l’astratto e il concreto, con tecnica tradizionale, ne tradiscono le origini viennesi); e infine L, con boccioni pieni d’olio denso e suggestivi oggetti che punteggiano la galleria, come piccoli riti di buon auspicio, una magia positiva antologia sotto il titolo «Spell».

Gli artisti

Ventuno in totale sono però, come detto, gli artisti che arricchiscono la galleria con una o più opere ognuno, creando un magnifico dialogo a contrasto tra le opere prettamente contemporanee e gli ambienti antichi. Affascinante l’intuizione della newyorkese Kathleen Ryan, il suo «Bad lemon» ammuffito eppure raffinatissimo, grande scultura in polistirolo ricoperta di perle e pietre preziose.

EMBED [Sacristan 2013-2020]

Raffinato di nuovo il calco del ventre gravido di Davina Semo, opera intima e universale per parlare di maternità, fertilità e modo di vivere. Justin Matherly porta qui sculture che attingono dall’antico; Sally Ross tele materiche che sfociano nelle tre dimensioni; il duo croato TARWUK sculture realizzate con materiali stravaganti, dai titoli che parlano delle sensazioni della creazione; Huma Bhabha e il marito Jason Fox dialogano con due sculture installative; Christopher Myers, afroamericano, offre opere tessili con forti contrasti; e poi Gert&Uwe Tobias, Yuji Agematsu, Ryan Forester, Jason Fox, Arnold J. Kemp, Servane Mary, John Miller e Frederick Weston, morto di Aids, con un collage acquitico. E Barry X Ball, la cui scultura in marmo «Sacristan» domina e sorveglia la sala centrale.

Dalla Luna alla Terra

Interessante è di nuovo la genesi della mostra collettiva, che suo malgrado è divenuta un intreccio di presente e passato: concepita inizialmente per essere allestita nel 2020, «Strange Attractors» si ispirava allo sbarco sulla Luna per raccogliere una serie di opere d’arte da lanciare idealmente nello spazio, per avviare un dialogo con chiunque esista là fuori. Ora, invece, le opere sembrano essere riapprodate qui, sulla Terra, sul pavimento e sulle pareti, dopo aver vissuto un periodo di stasi e straniamento. Emblema di ciò è l’astronauta di John Miller, accasciata al centro di una delle sale, stremata dall’atterraggio.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui

Napoli
cielo sereno
24.1 ° C
25.2 °
21.9 °
90 %
1.5kmh
0 %
Sab
30 °
Dom
31 °
Lun
33 °
Mar
33 °
Mer
28 °

Più popolare

Commenti recenti